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Abstract. L'articolo, nell'obiettivo di individuare nuovi "modelli energetici" secondo i quali concepire le future attivitâ di trasformazione e costruzione dell'ambiente, parte dalla descrizione dei modelli energetico-ambientali di attuale riferimento, a cominciare da quelli definiti da Reyner Banham sul finire degli anni '60 (modello conservativo, selettivo, rigenerativo, bioclimatico) per individuare caratteri di un nuovo modello energetico congruente con le alle attuali istanze d efficienza energetico-ambientale degli edifici.
Parole chiave: modelli energetici, innovazione tecnologica, innovazione di prodotto, efficienza energetica, sistemi tecnologici per l'efficientamento energetico.
Premessa
A differenza di qualche decennio fa, laddove i pionieri della cultura ambientalista, sin dagli inizi degli anni '70, tracciavano scenari definendo future situazioni e condizioni ambientali che, in larga misura, restavano incomprese (per volontå politica o per effettiva incapacitå di rileggere precisi meccanismi di causa-effetto nell'ambito delle modalitå di realizzazione delle azioni antropiche), attualmente su alcuni aspetti della questione ambientale vi e un'ampia convergenza di ideologia e di pensiero proveniente da differenti settori: da quello specificamente tecnico-scientifico a quello politico. Nel settore delle attivitå di trasformazione antropica dell'ambiente costruito, lemanazione di normative di livello comunitario che inducono e indurranno cambiamenti importanti nelle teorie progettuali da un lato, e nelle prassi tecnico-costruttive dall'altro, ne sono una significativa conferma: basti pensare alle future ricadute, sulle teorie e prassi del progetto di architettura, di normative e direttive quali l'EPBD 2 "Energy Performance of Buildings Directive"1, che sancisce l'inizio della "nuova era" degli edifici a "energia quasi zero", laddove la terminologia intende individuare edifici ad altissima prestazione energetica, caratterizzati da un fabbisogno energetico molto basso, al limite quasi nullo. Tale scenario obbliga necessariamente ad una riformulazione dei principi e delle strategie di approccio progettuale, nonché delle modalitå tecnico-realizzative dell'involucro edilizio e del sistema edificio-impianto. In altri termini occorre definire nuovi "modelli energetici" secondo i quali concepire le future attivitå di trasformazione e costruzione dell'ambiente, modelli che devono essere in grado di recepire la moltitudine di input proveniente dalle ecofonti, laddove il termine "ecofonte"2, individua, appunto, le sorgenti di informazione provenienti dall'ambiente (che definiscono fattori e parametri di ordine microclimatico, biofisico, antropico).
La ricerca di un nuovo modelio energetico di riferimento nella teoria progettuale
I modelli energetici seguiti finora, che possono essere individuati a partire da quelli definiti da Reyner Banham3 sul finire degli anni '60 (modello...





