Elena Madrussan, Forme del tempo/modi dell'io. Educazione e scrittura diaristica, Pavia, IBIS, 2009
Il volume scritto da Elena Madrussan - ricercatrice e docente di Pedagogia generale dell'Università di Torino, intende analizzare la pratica della scrittura diaristica quale strumento di educazione, sancendo così la relazione tra educazione e scrittura e tra formazione e scrittura di sé.
Il primo capitolo si occupa di spiegare «che cos'è un diario», prendendo in esame la sua inscindibile relazione con il tempo ed il contenuto, esaminando le sue diverse funzioni ed analizzandoli ruolo centrale del soggetto che scrive.
Oggi infatti, è indubbio che il diario - come si evince dal secondo capitolo, se opportunamente realizzato e riletto - rappresenta un'esperienza formativa che può condurre a risultati sorprendenti. Mediante le diverse forme scritturali, infatti, è possibile fissare l'accaduto per poi prenderne le distanze, creando così quello spazio di riflessione necessario per conoscersi e conoscere il mondo.
Riconoscere l'incongruenza tra l'io e il sé cui spesso il diario ci pone davanti, inoltre, rappresenta un passo avanti di non poco conto, anche in virtù della rinuncia ad una velleitaria pretesa di dominio e della decostruzione delle abitudini che guidano il nostro agire quotidiano.
La terza parte, infine, mira a prendere in esame il diario come strumento utile al proprio fare professionale o di ruolo. In questo senso, il diario non si limita ad esporre un problema da risolvere ma intende prestare attenzione e riflettere su ciò che viene fatto e, in generale, sull'avvenimento nella sua complessità. In proposito l'autrice afferma che «è in questo senso che la scrittura diarisitica può diventare davvero autoeducativa: sull'esigenza di rispondere alle incombenze quotidiane prevale quella di interrogarle, nel tentativo permanente di riconsegnare loro un senso altro da quello più ovvio. Di più: sull'analisi ricompositiva messa in opera attraverso la lettura prevale l'esigenza di corrispondere, nel ritorno all'esperienza, ai propositi e alle sollecitazioni che nel diario restano in sospeso» (p. 115).
Il testo si propone pertanto, come approfondimento e soprattutto come spunto di riflessione sulle opportunità che la scrittura diarisitica offre.
In una società sempre più frenetica e problematica, prendersi del tempo per sé può rappresentare l'occasione per ritrovare «il filo rosso della propria esistenza» (p. 31). inoltre, per coloro che operano in ambito educativo e/o formativo, scrivere un diario è un'opportunità di riflessione sul proprio operato, finalizzata al ripensamento di quanto è stato fatto, all'analisi delle motivazioni che hanno portato alla determinazione di una decisione piuttosto che un'altra ed alla considerazione delle conseguenze cui tali scelte hanno condotto, anche in virtù di un ripensamento dell'intervento in atto.
Possiamo dire, infine, che lo studio della Madrussan ci:
1) riconferma la funzione-chiave della scrittura per dar corpo e voce al proprio sé;
2) indica la scrittura-di-sé come una via educativa da sollecitare, valorizzare, far sperimentare, anche a scuola, ad esempio;
3) ricorda che scrivere-un-diario è - sempre, nell'esercizio delle professioni, e in quelle educative in particolare - un darsi una giusta riflessione, un corredarsi di un «diario di bordo» assai utile e significativo.
Proprio per questi aspetti di pedagogia generale, critica e autoformativi il testo della Madrussan va sottolineato come un contributo in qualche modo «magistrale».
Denise Daddi
You have requested "on-the-fly" machine translation of selected content from our databases. This functionality is provided solely for your convenience and is in no way intended to replace human translation. Show full disclaimer
Neither ProQuest nor its licensors make any representations or warranties with respect to the translations. The translations are automatically generated "AS IS" and "AS AVAILABLE" and are not retained in our systems. PROQUEST AND ITS LICENSORS SPECIFICALLY DISCLAIM ANY AND ALL EXPRESS OR IMPLIED WARRANTIES, INCLUDING WITHOUT LIMITATION, ANY WARRANTIES FOR AVAILABILITY, ACCURACY, TIMELINESS, COMPLETENESS, NON-INFRINGMENT, MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. Your use of the translations is subject to all use restrictions contained in your Electronic Products License Agreement and by using the translation functionality you agree to forgo any and all claims against ProQuest or its licensors for your use of the translation functionality and any output derived there from. Hide full disclaimer
Copyright Firenze University Press 2009





