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GALLI C., Contingenza e necessità nella ragione politica moderna, Roma-Bari, Laterza, 2009, pp. VIII-247.
Se l'ordine politico moderno è riconoscibile anche grazie alla ragione che lo immagina e al tempo stesso lo costruisce, allora è lo storico del pensiero politico ad avvicinarsi di più alla comprensione di un tale oggetto precisamente risalendo ai tracciati, lungo i quali i diversi autori hanno posto la necessità di superare la contingenza (il disordine storico, sociale) per accedere a categorie stabilizzanti. Certo, osserva Carlo Galli studioso delle ''genealogie'' della politica, in Machiavelli è proprio la contingenza a generare quella trasformazione sociale e politica che costituisce la premessa di ogni libertà repubblicana, ma, in generale, a prevalere negli scrittori politici moderni è l'esigenza, tutta razionale, di immaginare un ordine capace di neutralizzare il disordine, una necessità capace di ridurre ad impotenza la contingenza, azzerandone gli effetti distruttivi. Così in Hobbes: per il quale non bisogna semplicemente limitarsi a neutralizzare la contingenza per mezzo della costituzione di un ordine artificiale (lo Stato), ma spingersi più in là , fino a 're-iscrivere', nota Galli, «tutta la politica all'interno dell'orizzonte della necessità - necessità come...





