E. Gherbezza, Dizionario di italianismi in russo, Centro Ambrosiano, Milano 2019 (= Fonti e Studi, 32), pp. 377.
L'opera qui recensita rappresenta il punto d'arrivo di un lungo lavoro di ricerca volto a produrre un repertorio, quanto piu possibile esaustivo, degli italianismi utilizzati in russo. L'attenzione di Gherbezza, slavista specialista di lingua russa, e stata sin dall'inizio incentrata sulla lingua modello, ossia l'italiano, e qui risiede appunto la differenza fra questo lavoro e il pur imponente panorama delle fonti lessicografiche russe, che indicizzano un numero ormai considerevole di forestierismi, o li inseriscono in repertori dedicati a porzioni dell'arco diacronico lessicale russo. Il Dizionario, peraltro, si segnala per l'ampiezza della ricerca lessicografica, dato che l'A. si e basato su fonti non solo del russo e dell'italiano, ma anche del francese, del tedesco, dell'inglese, del polacco, del serbo-croato, dell'ucraino, di cui da conto nella ricca e aggiornatissima bibliografia. Nonostante il vivo interesse suscitato dal tema dei prestiti linguistici nel lessico russo almeno negli ultimi vent'anni, mancava ancora un'ampia indagine scientifica che muovesse dall'espansione dell'italiano nel lessico russo sullo sfondo dei contatti dei due sistemi con altre lingue e culture.
Il Dizionario e introdotto dal saggio Gli italianismi nella lingua russa (pp. 1-31), in cui Gherbezza espone le linee teoriche dell'oggetto del suo lavoro: l' indagine sugli italianismi entrati in modo stabile in russo dal medioevo all'eta moderna, per i quali, dunque, vi sia riscontro lessicografico. Non si puo non convenire con l'A. circa il pericolo che la sua scelta rischiasse di lasciare fuori dal repertorio elementi del lessico contemporaneo, e tuttavia ci pare ben fondato il desiderio di non sovrastimare l'apporto di voci che non sono entrate a far parte della lingua russa in modo definitivo. I riscontri lessicografici hanno consentito, inoltre, di ripercorrere le trafile di penetrazione dei termini, di distinguere tra influssi diretti e indiretti e dunque di individuare l'origine genuinamente italiana o per il tramite di altre tradizioni linguistiche. Per quanto riguarda gli italianismi, sono considerate tali anche le voci di origine dialettale, che tanto hanno arricchito il nostro lessico nel corso dei secoli. E anche parole trasmesse dall'italiano ma di origine straniera (ad esempio araba, come арсенал) sono giustamente annoverate con l'intento di mettere in luce la portata storica del contributo dell'italiano alla civilta russa.
L'A. fornisce quindi le coordinate culturali e linguistiche sottese ai dati raccolti, una prospettiva che risulta straordinariamente ampia e articolata. Nel quadro della dimensione culturale a cui riportano gli italianismi, infatti, si scorre l'avvicendarsi delle diverse epoche in cui i contatti fra cultura russa e italiana motivarono variamente l'ingresso delle voci italiane nel lessico russo. Si parte dalla terminologia marinaresca adottata al tempo delle colonie delle Repubbliche di Genova e di Venezia sulle coste del Mar Nero e in Crimea, e si prosegue, in ordine cronologico, con i lessici dell'architettura, della musica, del teatro, della pittura e della scultura, del commercio e della finanza. Per quanto riguarda l'epoca contemporanea, l'italiano ha dato il suo contributo al lessico russo in campi molto diversi fra loro, quali le scienze, la politica e la gastronomia, in ragione dei cambiamenti storici vissuti dal nostro paese nel Novecento. Gli esempi citati per ognuno degli ambiti lessicali sono numerosi e ben fondati. Va rilevato che la loro trattazione e aggiornata e messa a punto rispetto agli studi accademici russi disponibili. Non vengono mai perse di vista, inoltre, le parallele diffusioni dell'italiano nelle lingue europee sull'arco temporale considerato.
In definitiva, dall'incrocio dei dati sul piano diacronico e su quello tematico risulta chiaro che l'apporto dell'italiano all'arricchimento del lessico russo si e espanso sull'arco di circa nove secoli, comprendendo termini sia dell'italiano pratico, sia della cultura 'alta' e, a riprova della multiformita dei contatti fra le due culture, non si e specializzato, ma ha interessato una decina di campi semantici diversi.
Nel presentare poi la dimensione linguistica degli italianismi raccolti nel Dizionario, Gherbezza ha modo di affrontare una serie di problemi fondamentali per lo studio dell'argomento. La classificazione tipologica degli italianismi (tema a cui l'A. aveva gia dedicato un lavoro specifico) parte dalla considerazione che, accanto a prestiti veri e propri, si contano una ventina di quei casi di interferenza rappresentati dai calchi. Piu esattamente si presentano qui calchi semantici (крёстный отец), calchi parziali (кортик), calchi sintagmatici (текущий счёт) e calchi sintematici (идти в Каноссу). Una classe a sé e rappresentata dai deonomastici, raccolti in un indice separato, a cui l'A. fa risalire gli antroponimi (бодони), i toponimi (сиена) e i marchionimi (феррари). Non mancano poi i piu rari, ma molto diffusi nell'ambito commerciale contemporaneo, pseudoitalianismi, parole che, sotto l'aspetto di italianismi, celano una derivazione autonoma dall'angloamericano, come латте e пеп(п)ерони. Un caso molto curioso di occasionalismi pseudoitaliani derivati" (p. 22), e segnalato dall'A. sulla base di materiali linguistici non standard dell'ambito pubblicitario e dei media. Si tratta dell'uso del morfema dell'italiano "-issimo", isolabile sulla base della coppia gia nota браво - брависсимо, e quindi analizzato come formante del grado superlativo. Questo morfema acquista funziona- lita morfologica autonoma e da luogo a pseudoitalianismi su base avverbiale, come ad esempio хорошиссимо (da хорошо), плохиссимо (da плохо), o da interiezioni, come спасибиссимо (da спасибо).
Molto dettagliata e aggiornata risulta inoltre la parte del saggio in cui Gherbezza presenta il tema dell'adattamento fonologico, morfologico e semantico degli italianismi da parte del russo come lingua ricevente. Sull'integrazione a livello fonetico-fonologico si leggono puntuali approfondimenti sul trattamento delle vocali e delle consonanti nell'adattamento automatico degli italianismi alle regole del vocalismo e del consonantismo russo. Questo vale anche per il fenomeno dell'eliminazione dei dittonghi e per il problema della geminazione consonantica. Con grande chiarezza espositiva l'A. discute le difficolta relative al processo di integrazione morfologica, con una particolare attenzione ai prestiti piu recenti (амаретто, тифози). Nelle pagine dedicate al livello semantico degli adattamenti si incontrano interessanti osservazioni sullo scarto di significato della replica russa rispetto al modello italiano. Si evidenzia l'importanza di ripercorrere la portata semantica della replica russa per verificare sia le accezioni mutuate dall'italiano, sia cio che e assente nel modello e che e quindi da attribuire all'influsso di una terza varieta o ad uno sviluppo successivo.
Coerentemente con i principi teorici esposti, il lemmario registra 1005 voci italiane, ossia i modelli italiani all'origine di altrettanti prestiti. L'analisi delle parole italiane e riflessa in ogni lemma, laddove si segnala se la parola o locuzione non e piu usata o anche se e presente una forma corrente rispetto alla forma che ha dato origine al prestito. Pseudoitalianismi e parole dialettali sono altresi segnalate. A fianco del modello italiano e registrata la replica russa, accompagnata dalle informazioni grammaticali e dalla traslitterazione in caratteri latini. Nel secondo campo del lemma si trovano le eventuali varianti di forma, non piu in uso ma riportate dalle fonti lessicografiche. Nel terzo campo, dedicato alla semantica, sono registrati tutti i significati della replica russa, tradotti in italiano dai maggiori dizionari della lingua russa, con l'indicazione del registro d'uso. Il quarto campo reca le informazioni storico-etimologiche dell'italianismo. Vi e dunque indicata la data di prima attestazione, e si specifica se si tratta di un travaso diretto o indiretto, nel qual caso e ricostruita l'intera trafila della parola. Ad arricchire il quadro, gia di per sé esaustivo, si trova infine la data di prima attestazione del modello italiano, cosa che consente di valutare appieno l'ampiezza del contatto culturale e linguistico che ha dato luogo all'assimilazione della parola italiana messa a lemma.
Completano il Dizionario un Indice delle voci russe (indispensabile strumento per ricostruire la storia del prestito partendo da una parola russa), un Indice dei termini tecnici e l'Indice dei deonomastici di cui si e detto.
Un altro importante merito dell'opera nel suo complesso e quello di fornire implícitamente valide indicazioni di metodo (anch'esse sin qui assenti in una forma organica e coerente in lingua italiana) per lo studio degli italianismi nel russo. Per la sua concezione e la sua struttura questo dizionario sara certamente apprezzato non solo da slavisti e russisti, ma da italianisti, linguisti, specialisti dei contatti culturali e, piu in generale, da quanti amano studiare la storia delle parole.
Giovanna Moracci
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E. Gherbezza, Dizionario di italianismi in russo, Centro Ambrosiano, Milano 2019 (= Fonti e Studi, 32), pp. 377.
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