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This paper faces the problem of the guilt's ambivalence, torn between responsibility and temptation, self-affirmation and strangeness to himself.
Following Kierkegaard's and Ricoeur's thinking, we try to sound out this indissoluble polarity by means of analysis of adamitic myth, in which the sinner conscience rationally confesses to itself this terrible experience, the perception of being sinner, wicked, and of being at the same time deceived, victim of a pre-existent and irresistible evil.
Keywords: guilt; evil; adamitic myth; Kierkegaard; Ricoeur.
Se vi è un'esperienza umana angosciante e scandalosa nella sua in- spiegabilità, questa è senza dubbio l'esperienza della colpa. Essa, nelle sue diverse declinazioni di fallimento, errore, inganno, sperdimento, è presente e informa di sé ogni esistenza umana: poiché è proprio dell'essere umano bessere fallibile, imperfetto, soggetto allô sbaglio e al male. Ma, d'altro canto, questa esperienza, cosí naturale e attinente al dato umano, non è qualcosa di plácidamente razionale, linearmente inscrivibile in un rapporto di causa-effetto: è invece tortuosa, tormentata, enigmática. Ció perché nel concetto di colpa - o di peccato, di male morale, di devia- zione - si sovrappongono e confondono problemi diversi: il problema della disposizione, della motivazione, della scelta del male, il problema della tentazione e il suo rapporto con la libera scelta, il problema della convergenza di male commesso e male subito, e quindi la coincidenza di fallibilità e di seduzione, di castigo e di ingiustizia, di sofferenza e di malvagità. Si tratta di un universo di concetti che pur non essendo assi- milabili o semplicemente riducibili l'uno all'altro vengono nondimeno pensati insieme, in unità l'uno con l'altro. È questa, per cosí dire, unità nella distinzione, ma anche distinzione nell'unità, a rendere il male un enigma, con cui la coscienza si scontra e con cui la riflessione - filosófica, ma anche teológica - necessariamente si trova a confrontarsi.
Non per caso, allora, questo enigma è al centro della speculazione di Soren Kierkegaard, speculazione filosófica sempre al confine con la teología e che, incentrata sull'esistenza dell'uomo, trova sulla sua stra- da questo problema, che continuamente affronta direttamente o a cui implícitamente allude. E non a caso su questo problema si incentra uno dei filoni secondo i quali viene svolgendosi la riflessione di Paul Ricoeur, ugualmente tesa, tra filosofía e teologia,...





