S. Del Gaudio, Narysy z italijs'ko-ukrajins'koji kontrastyvnoji hramatyky. Navcal'nyj posibnyk, Vydavnycyj dim Dmytra Buraho, Kyjiv 2013, pp. 212.
Questo manuale è il frutto dell'attività didattica e di ricerca dell'A., docente dell'Istituto di Filologia dell' Università Nazionale di Kyjiv Taras Sevcenko. Slavista italiano che si dedica allo studio di vari aspetti della linguistica ucraina, collabora con Γ Istituto di Lingua Ucraina e Γ Istituto di Linguistica dell'Accademia delle Scienze dell'Ucraina. Fra i suoi lavori più noti possiamo citare On the Nature ofSurzyk: a Double Perspective (Otto Sagner, München 2010).
Questi Cenni sulla grammatica contrastiva italiano-ucraino colmano una lacuna esistente negli studi che mettono a confronto l'italiano e l'ucraino. Come osserva ΓΑ. (p. 17), se gli studi di linguistica comparativa con l'ucraino non sono numero si nemmeno nell'ambito delle maggiori lingue europee (inglese, francese, tedesco), quelli che riguardano Γitaliano sono pochissimi. Scrive al proposito F. Straniero Sergio: "Il problema fondamentale di qualsiasi studio contrastivo consiste nel trovare il cosiddetto tertium comparationis, owero un terreno comune sul quale si possano confrontare due lingue per poter stabilire differenze e somiglianze" (Elementi di grammatica contrastiva russe-itali ano, Roma 2008, p. 9). L'instabilità di strumenti e metodologie traspare anche in questo primo manuale scritto da Del Gaudio, necessariamente sperimentale. L'analisi contrastiva può essere definita un importante strumento per affrontare le difficoltà interlinguistiche, per cui il carattere descrittivo del manuale fornisce non solo informazioni di profilo teorico-scientifico, ma anche evidenzia i problemi più discussi nell'ambito della pratica traduttiva delle lingue europee.
La prima parte del testo (Kontrastyvna linhvistyka: definiciji, pp. 5-20) espone le diverse definizioni di linguistica contrastiva e ne chiarisce le problematiche e gli obiettivi, offrendo cenni di storia degli studi; viene inoltre motivata l'attualità di studi specifici italo-ucraini, cui si dedica solo un cerchio strettissimo di studiosi. L'A. sottolinea l'importanza degli studi linguistici comparativi nella pratica della traduzione e nell'apprendimento dell'italiano o dell'ucraino come una lingua straniera.
Il secondo capitolo (Kontrastyvni aspekty fonetyky ifonolohiji, pp. 21-53) è dedicato ai sistemi fonematici nelle due lingue e al confronto dei fenomeni di vocalismo e consonantismo. Vengono comparati i modelli di articolazione dei suoni, i tipi di assimilazione / dissimilazione fonetica, i sistemi di opposizione fonematica; le tabelle con gli esempi agevolano la consultazione del testo. LA. si serve della traslitterazione latina per indicare i fonemi in italiano e di quella cirillica per l'ucraino: pur relativamente scomoda in un manuale contrastivo, la scelta è conforme all'uso didattico corrente in Ucraina. Un paragrafo consistente registra interessanti paralleli tra le due lingue nel campo della sillaba, mentre sono sostanziali le differenze nelle due lingue per la funzionalità dell'accento. Da notare che in genere i testi di grammatica comparativa non si soffermano sulla fonetica: si pensi al recente Contrastive Grammar of English and Ukrainian Languages (Vinnycja 2012), che propone la morfologia e la sintassi, mentre il "classico" Russkij jazyk v sopostavlenii sfrancuzskim di V.G. Gak (Moskva 1975) si concentrava sul ruolo e sul funzionamento delle categorie grammaticali nell'apprendimento della lingua. Eppure la fonologia non è estranea né alla grammatica in tutta la sua complessità, né alle problematiche della traduzione. Come afferma uno dei più eminenti studiosi ucraini in materia, I. V. Korunec', "contrastive typology also aims at establishing the most general structural types of languages on the basis of their dominant or common phonetical / phonetic, morphological, lexical and syntactic features" (Contrastive Typology of The English and Ukrainian Grammar, Vinnycja 2003, p. 13). L'inserimento delle problematiche relative alla fonetica comparativa rende il manuale di Del Gaudio decisamente più completo.
La parte più ampia (pp. 54-151) segue il metodo di Z.A. Charytoncyk, che consiste nella comparazione dei modi di formazione della parola e nel conseguente studio dei modelli generativi. Del Gaudio espone le specificità della derivazione morfologica nelle due lingue, propone una comparazione delle parti del discorso, confronta i sistemi verbali. Rilevando la somiglianza fonetica ("fonetycna podibnist'", p. 59) l'A. compara in apposite tabelle i suffissi - derivati dal latino e dal greco antic o ed altre lingue - che generano il nome per le categorie animate e formano i concetti astratti. Sono inoltre analizzati: i fenomeni dell'alterazione formativa, la formazione degli aggettivi possessivi e qualificativi, i vari modelli di prefissazione. L'A. approfondisce lo studio sulle categorie grammaticali di genere e numero e di determinate / indeterminato nelle due lingue. Una parte corposa è dedicata al verbo, in particolare alla categoria dell'aspetto. Sono esposte le nozioni pratiche sulle possibili varianti di resa in ucraino dei tempi italiani, in particolare si dimostra come questi ultimi compensano la mancata espressione grammaticale della categoria dell'aspetto. Particolare importanza hanno le annotazioni di stampo didattico, ad esempio: la semantica delle forme del verbo italiano è gestita in base alla lontananza dell'azione rispetto al momento del discorso, mentre in ucraino, dove l'awerbio determina il contesto temporale, risulta più rilevante il significato del risultato ottenuto. Per i problemi di traduzione di congiuntivo e condizionale si osserva una scarsa corrispondenza tra le due lingue, e si sottolinea la presenza di differenze semantiche e morfologiche. Nella parte dedicata alla diatesi si spiegano i particolari della traduzione di attivo, passivo e delle forme riflessive con la conclusione di una sostanziale simmetricità tra le due lingue, benché si osservi che l'ucraino tende ad evitare il passivo più dell'italiano.
Il quarto capitolo (.Aspekty zistavnoho syntaksysu, pp. 152-184) esamina la funzione sintattica delle preposizioni e del caso grammaticale; alcuni esempi illustrano il ruolo della preposizione in italiano e le funzionalità del caso in ucraino. Vengono analizzate le modalità di funzionamento dei nessi sintattici (concordanza, reggenza, giustapposizione), il tipo di rapporto sintattico (oggetto, predicato, attributo, circostanza), il ruolo degli dementi all'interno di un sintagma. L'A. si concentra anche sulle funzioni semantiche dell'ordine delle parole, tra cui quella di stabilire l'ordine degli eventi, di realizzare la coesione delle componenti del testo, di rendere l'espressione empatica, di differenziare i contesti di domanda, negazione ecc.
Pur essendo in ucraino, il libro può essere utile non solo ai madrelingua ucraini che studiano Γitaliano e si occupano di traduzione, ma anche a chi è interessato ad apprendere le particolarità della grammatica ucraina. Solo l'Appendice (pp. 185-202) è specificamente dedicata alla didattica ucraina dell'italiano, con un approfondimento nell'uso dell'articolo. Forse sarebbe fosse opportuno inserire una serie di esercizi pratici (rilevazione dei segmenti della parola, traduzione ecc.) riguardanti tutti gli argomenti esposti. L'appendice è completata da un breve glossario della terminologia scientifica e da un'ampia bibliografia (ben 137 titoli).
Oleg Rumyantsev
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Copyright Firenze University Press 2014
Abstract
La prima parte del testo (Kontrastyvna linhvistyka: definiciji, pp. 5-20) espone le diverse definizioni di linguistica contrastiva e ne chiarisce le problematiche e gli obiettivi, offrendo cenni di storia degli studi; viene inoltre motivata l'attualità di studi specifici italo-ucraini, cui si dedica solo un cerchio strettissimo di studiosi. LA. si serve della traslitterazione latina per indicare i fonemi in italiano e di quella cirillica per l'ucraino: pur relativamente scomoda in un manuale contrastivo, la scelta è conforme all'uso didattico corrente in Ucraina. Come afferma uno dei più eminenti studiosi ucraini in materia, I. V. Korunec', "contrastive typology also aims at establishing the most general structural types of languages on the basis of their dominant or common phonetical / phonetic, morphological, lexical and syntactic features" (Contrastive Typology of The English and Ukrainian Grammar, Vinnycja 2003, p. 13).
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