Abstract
In the Illarion Ivanovič Voroncov-Daškov's Collection, preserved in the manuscript section of the Central Library in Moskow, the Russian historian Ljubov' Ul'janova came across a typewritten version of the Protocols of the Sages of Zion; the copy shows shows handwritten corrections and additions of terms recurring in the printed tradition. Such a discovery demonstrates that this very copy is the earliest, the original version which can be attributed to the environment of Georgij Butmi, whose handwriting appears to be the same as that used in the corrections found in the typewritten version in Moscow. This typewritten copy confirms definitely that The Protocols of the Sages of Zion were elaborated in Russia and not in Paris.
Keywords
The Original Copy of the Protocols of the Sages of Zion; Ljubov' Ul'janova; RGB Moscow; Georgij Butmi.
Per lungo tempo (ancora all'inizio di questo secolo) la pubblicistica sui Protokoly Sionskich Mudrecov (psm) ha ritenuto piu importante la storia del loro uso - intendendo con cio principalmente i drammi dell'antisemitismo europeo nel xx secolo, fino alla shoa - che la ricerca sulla loro origine, dando per buona, pur con qualche incertezza, la versione tuttora ricorrente nei manuali e nelle enciclopedie, cioe la compilazione (in francese) da parte di agenti dell'Agenzia estera dell'Ochrana a Parigi, diretta da P.I. Račkovskij.
Da una ventina d'anni a questa parte tale quadro e stato messo in discussione grazie al lavoro di ricostruzione testologica (che prendeva in considerazione le sei edizioni russe 'primarie' a stampa, tra il 1903 e il 1906) condotto dall'autore di questa nota (De Michelis 1998), e al lavoro di accertamento e ricostruzione dell'attivita di quanti furono implicati nella loro 'scoperta' e pubblicazione (da Men'šikov a Kruševan, da Butmi a Nilus), condotto da vari ricercatori tra i quali si distingue M. Hagemeister (2017).
La storiografia russa e stata nel complesso la piu guardinga (pur con importanti contributi, soprattutto del secondo tipo), fors'anche perché si trovava di fronte a una rinnovata fortuna dei psm negli ambienti della destra estrema: ma proprio dalla Russia e venuta la principale novita sul piano testologico, grazie al ritrovamento di quello che puo considerarsi il protografo da parte di una storica agguerrita, Ljubov' Vladimirovna Ul'janova-Bibikova, docente all'Universita Statale di Mosca e candidata di scienze storiche.
La giovane studiosa (n. 1983) aveva gia dato prova di solidita d'indagine con un saggio su Svatikov e l'origine dei psm (Bibikova 2018); ha poi esposto piu diffusamente la sua linea di ricerca in un seminario online tenuto il 15 aprile 2020 (nel quale anticipava la scoperta d'un nuovo testimone dei psm)1, e infine ha presentato di recente la scoperta d'archivio (Ul'janova 2021). Come elegantemente dichiara in nota, il ritrovamento era stato effettuato da G.B. Kremněv, uno storico indipendente della tarda Russia zarista, nel Fondo di Illarion Ivanovič2 Voroncov-Daškov (1837-1916), conservato nella sezione manoscritti della Biblioteca centrale di Mosca (rgb). E, naturalmente, la prima domanda da porsi e come quel dattiloscritto sia capitato tra le carte di uno dei piu influenti personaggi dell'Impero Russo, che nessuna fonte ha mai collegato in qualche modo con la vicenda dei psm.
In attesa della pubblicazione del testo, dell'analisi che verosímilmente gli dedichera la Ul'janova e della possibilita d'esaminarlo, si possono soltanto riferire le osservazioni che essa fa nell'articolo di presentazione dal quale abbiamo preso le mosse.
Il dato principale e che, a parte le mere correzioni di battuta, le inserzioni manoscritte nel testo dattiloscritto consistono nel ristabilimento di omissioni casuali nel corso della stesura. Esse corrispondono variamente al testo come e stato proposto a stampa dai vari editori, alcune corrispondono ai frammenti del pamphlet di M. Joly (unanimemente riconosciuto come ipotesto dei psm). Insomma: chi ha corretto a mano l'esemplare a macchina doveva essere all'origine della compilazione (e in tal senso puo essere considerato il protografo dei psm).
La seconda cosa che ci dice la Ul'janova e che il testimone ritrovato risulta il piu prossimo - malgrado le molte lezioni diverse, piu di carattere redazionale che concettuale - a quattro delle sei edizioni note, tra le quali la piu rimaneggiata e la prima (in 22 protocolli), che insieme alle altre tre (due anonime e una di Butmi, in 27 protocolli) si distinguono dalle restanti due (in 24 protocolli), una anonima e l'altra di Nilus, che in seguito e stata la piu diffusa.
Infine, la terza peculiarita indicata dalla Ul'janova e che le numerose note manoscritte sono vergate da una grafia molto affine a quella di G. Butmi, che pertanto - malgrado le numerose modifiche - puo essere considerato l'autore o uno degli autori del psm.
In attesa della possibilita di effettuare una diretta autopsia di questo testimone, che ovviamente comportera una diversa ipotesi stemmatica della sua trasmissione, si puo fin d'ora dire che la ricerca di vent'anni fa viene confermata in due punti essenziali: che viene definitivamente smentita la versione poliziesca dell'origine dei psm (che, a detta della Ul'janova, risulta "un mito storiografico inconsapevolmente sorto nell'ambiente dell'emigrazione liberale di sinistra degli anni 1920-30"), e che come avanzato dall'estensore di questa nota (anche sulla base d'un riscontro documentario, la testimonianza di G. Verchovskij), il promotore e in gran parte compilatore dei psm sia stato G. Butmi.
1 L.V. Ul'janova, S.A. Nilus i proischoždenie "Protokolov sionskich mudrecov", consultabile online all'indirizzo <https://www.youtube.com/watch?v=NAPz3o3SNec&fbclid=IwAR2pA9tZt Nlxap_PVv6tIut8MpVXV8AOotbOBj98NfAcKtvioxNueFfrVl8> (ultimo accesso: 20.06.2021).
2 Indicato la prima volta (per errore) "V.V.".
Bibliografia
Bibikova 2018: L.V. Bibikova, S.G. Svatikov i proischoždenie "Protokolov Sionskich Mudrecov", "Rossijskaja Istorija", 2018, 5, pp, 141-157.
De Michelis 1998: C.G. De Michelis, Il manoscritto inesistente, Venezia, Marsilio 1998; trad. ingl. The Non-Existent Manucript, Lincoln (ne) 2004; trad. rus. Nesušcestvujušcij manuskript. Podlog veka, Minsk-Moskva 2006.
Hagemeister 2017: M. Hagemeister, Die "Protokolle der Weisen von Zion" vor Gericht. Der Berner Prozess 1911-1917 und die "antisemitische internationale", Zürich 2017.
Ul'janova 2021: L.V. Ul'janova, Archivnaja nachodka: neizvestnyj variant "Protokolov sionskich mudrecov", "Russkij Sbornik", xxx, 2021, pp. 553-558.
You have requested "on-the-fly" machine translation of selected content from our databases. This functionality is provided solely for your convenience and is in no way intended to replace human translation. Show full disclaimer
Neither ProQuest nor its licensors make any representations or warranties with respect to the translations. The translations are automatically generated "AS IS" and "AS AVAILABLE" and are not retained in our systems. PROQUEST AND ITS LICENSORS SPECIFICALLY DISCLAIM ANY AND ALL EXPRESS OR IMPLIED WARRANTIES, INCLUDING WITHOUT LIMITATION, ANY WARRANTIES FOR AVAILABILITY, ACCURACY, TIMELINESS, COMPLETENESS, NON-INFRINGMENT, MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. Your use of the translations is subject to all use restrictions contained in your Electronic Products License Agreement and by using the translation functionality you agree to forgo any and all claims against ProQuest or its licensors for your use of the translation functionality and any output derived there from. Hide full disclaimer
© 2021. This work is published under https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ (the “License”). Notwithstanding the ProQuest Terms and Conditions, you may use this content in accordance with the terms of the License.
Abstract
In the Illarion Ivanovič Voroncov-Daškov's Collection, preserved in the manuscript section of the Central Library in Moskow, the Russian historian Ljubov' Ul'janova came across a typewritten version of the Protocols of the Sages of Zion; the copy shows shows handwritten corrections and additions of terms recurring in the printed tradition. Such a discovery demonstrates that this very copy is the earliest, the original version which can be attributed to the environment of Georgij Butmi, whose handwriting appears to be the same as that used in the corrections found in the typewritten version in Moscow. This typewritten copy confirms definitely that The Protocols of the Sages of Zion were elaborated in Russia and not in Paris.
You have requested "on-the-fly" machine translation of selected content from our databases. This functionality is provided solely for your convenience and is in no way intended to replace human translation. Show full disclaimer
Neither ProQuest nor its licensors make any representations or warranties with respect to the translations. The translations are automatically generated "AS IS" and "AS AVAILABLE" and are not retained in our systems. PROQUEST AND ITS LICENSORS SPECIFICALLY DISCLAIM ANY AND ALL EXPRESS OR IMPLIED WARRANTIES, INCLUDING WITHOUT LIMITATION, ANY WARRANTIES FOR AVAILABILITY, ACCURACY, TIMELINESS, COMPLETENESS, NON-INFRINGMENT, MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. Your use of the translations is subject to all use restrictions contained in your Electronic Products License Agreement and by using the translation functionality you agree to forgo any and all claims against ProQuest or its licensors for your use of the translation functionality and any output derived there from. Hide full disclaimer





